Test comparativo Velocomp PowerPod vs Garmin Vector 2

Il misuratore di potenza PowerPod funziona mediante un algoritmo che elabora i dati di velocità – altimetria – pressione aria mediante tubo Pitot e accelerometro nei 3 assi.

Comunica mediante protocollo Ant+ quindi è collegabile a Garmin, Bryton, VDO, Sigma, Cateye ecc. E’ disponibile anche la versione Bluetooth.

Per effettuare il test sia Powerpod che Vector sono stati ricalibrati. Il Powerpod è stato collegato a computer e mediante il software Isaac è stato effettuato un aggiornamento software ed un settaggio personalizzato più preciso di quello di default. E’ infatti possibile inserire i vari parametri personali di corporatura e di equipaggiamento nonchè di stile di guida in modo da avere un output più preciso. Inoltre è stato disabilitato lo smoothing dei dati: ai fini del test preferisco avere i dati grezzi non filtrati.

Il nuovo test è stato effettuato il 18/03/2017. Il Powerpod è semplicissimo da fissare mediante la staffa manubrio inclusa nella confezione. Nel mio caso disponevo della Flybar Garmin sdoppiata per fissaggio Garmin Edge superiore e Virb inferiore. Il powerpod è stato fissato al posto della Virb. Il sistema di attacco è lo stesso della Gopro.

Alla prima accensione il Powerpod va alla ricerca dell’indispensabile sensore di velocità, quando il led verde smette di lampeggiare significa che lo ha trovato. Ora basta accendere il proprio Garmin o dispositivo Ant+ (volendo c’è anche la versione BLE) e fare partire la ricerca di nuovi sensori. E’ stato subito trovato ed accoppiato.

Tutta la procedura richiede un paio di minuti, dubito ci siano apparecchi più semplici e veloci di questo.

Alla prima uscita il powerpod effettua un test di autocalibrazione di 5 minuti.

Per il test il Powerpod è collegato al Garmin Edge 1000 ed i Vector all’Edge 820. Sono stati settati due campi: potenza a 3 secondi e potenza a 30 secondi.

I Vector calibrandosi all’inizio del test hanno dato valori troppo alti, poi dopo pochi minuti sono ritornati nella norma, quasi sempre allineati al powerpod.

Il test è stato suddiviso in diversi lap: in solitaria, in scia al gruppo, in salita, in pianura tenendo posizioni diverse in presa bassa, alta, senza mani ecc.

Lascio parlare le immagini dove in colore fucsia è rappresentata la curva di potenza registrata dai Vector ed in azzurro quella del Powerpod.

Questo è il grafico dell’intera corsa, quello più in alto è quello che ci interessa: potenza in fucsia i Vector, in blu il Powerpod. In basso si vede il riepilogo della potenza media: 166w Garmin e 159w Velocomp

Qui sotto il grafico del lap in solitaria in pianura, su un periodo di 45 minuti la potenza media è identica:

Grafico del lap in scia al gruppo:

Grafico del lap sulla salita di Villabalzana:

Conclusioni: il Velocomp Powerpod si è dimostrato semplice, affidabile e preciso. A 390,00€ di listino non può offrire le dinamiche di pedalata dei Vector 2 che ne costano 1150,00. I valori di potenza sono comunque equiparabili. Il Powerpod ha inoltre dalla sua la semplicità di installazione ed uso e la portabilità: può infati essere rapidamente spostato da una bici all’altra.

Ulteriori risorse:
Sito Powerpod: http://www.powerpodsports.com/
Acquisto Powerpod: https://www.ecoevo.eu/store/index.php/componenti-bici/groupsets-and-parts/velocomp-powerpod-misuratore-di-potenza-ant.html
Sito per il download del software Isaac: http://www.ibikesports.com/support/isaac-software-downloads/
Test comparativo di DC Rainmaker: https://www.dcrainmaker.com/2016/03/powerpod-depth-review.html

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